lunedì 12 agosto 2019

Kremmerz La Medicina Ermetica



Fratellanza Terapeutico-Magica di MIRIAM

Patto fondamentale di costituzione



1.
La Fratellanza Terapeutica magica di Miriam si occupa esclusivamente di medicina occulta, a beneficio dei fratelli iscritti e di tutte le persone sofferenti che sono in loro contatto o che ad essi ricorrono.

2.
La Fratellanza è fondata sull'amore del proprio simile e sulla più trascendentale carità. Accoglie senza domandare alcun compenso tutte le petizioni dei sofferenti e provvede secondo la loro sincerità, rettitudine e fede.

3.
I.a fratellanza si compone:
1.° — Di un Capitolo Operante Occulto composto di 12 maestri e rappresentato da un Delegato Generale con poteri limitati.
2° — Dei Fratelli e delle Sorelle Terapeuti di Miriam che studiano la medicina occulta e la praticano.
3.°— Dei Fratelli e Sorelle Beneficati di Miriam che rappresentano i direttamente o indirettamente beneficati dalla Fratellanza.

4.
Ogni persona onesta può essere ascritta alla Fratellanza sotto il titolo di Fratello o Sorella Terapeuta, inviandone domanda al Delegato Generale del Capitolo Operante.
La domanda deve contenere:
1.° Nome, cognome, maternità e paternità, luogo e data della nascita. Indirizzo al quale intende ricevere le comunicazioni.
2.° Promessa sul proprio onore di adoperarsi sempre a beneficio dei sofferenti di mali fisici e morali, senza accettare alcun compenso.
3.° Promessa solenne di mantenere secreti la sede del Capitolo Operante, il nome del Delegato generale del Capitolo, i riti, i caratteri, e i mezzi comunicati per il sollievo degli infermi dei quali non si deve mai rifiutare alcuna petizione o domanda di aiuti avvisandone immediatamente il Delegato Generale.

5.
I Fratelli e Sorelle Terapeuti raccolgono e passano al Delegato Generale le domande degli infermi, i loro cloni, le loro oblazioni, le loro offerte le loro elemosine e attendono alla esatta esecuzione dei riti.

6.
Le spese di amministrazione, di posta, di stampa, di moduli, sono coperte dai doni, dalle oblazioni ed elargizioni spontanee dei fratelli e sorelle ascritti, siano beneficati e siano terapeuti. Quando le offerte supereranno i bisogni, l'avanzo sarà speso a beneficio della propaganda, dei fratelli infermi e bisognosi, degli orfani e delle vedove dei fratelli poveri; se vi è ammanco il Capitolo Operante Occulto provvederà alla differenza.
Il luogo dove risiede il Delegato Generale, si considera come seda del Capitolo Occulto Operante.

7.
Appena pervenuta al Delegato Generale la domanda con le indicazioni e promesse solenni di cui al n.° 4, il Capitolo provvederà alla sua accettazione e si comunicheranno al Fratello le norme da seguire. Oblazioni, offerte, elemosine devono essere spontanee e non con altra intenzione largite che per lo sviluppo della Fratellanza di Miriam, e per il sollievo dei fratelli poveri ed ammalati, per gli orfani e per le vedove dei fratelli poveri e onesti. Chi viola le regole di questo patto fondamentale sarà punito con la perdita di ogni beneficio e la radiazione del suo nome dalla fratellanza.


Ai Nostri Fratelli


Secondo l'articolo 27 della nostra Regola di 1° grado, questo nostro Bollettino avrebbe dovuto veder la luce nello scorso aprile: invece si procrastinò la sua uscita a luglio, per studiare meglio i bisogni della nostra fratellanza spirituale e provvedere nei lati deficienti all'indirizzo dell'insegnamento scientifico da seguire — perché la nostra medicina ermetica rappresenta la cattedra delle verità scientifiche emananti dalle nostre cognizioni nell'Alta Scienza, e la pratica delle realizzazioni di esse per il Bene e la Verità nell'Uomo e nella Società. Bisogna non confondere questi opuscoli coi giornali e le riviste di spiritismo, di magia e di teosofia, i quali sono fatti per seminare nell'ambiente viziato dalle dottrine materialiste i sani principii della scienza vera dello spirito. Si suppone che chi fa parte della nostra fratellanza spirituale sia già un credente per scienza e per fede e che non abbia bisogno di essere convertito, ma, invece, di avere insegnamenti e consigli per praticare la scienza e per perfezionare se stesso secondo i principii di essa. Detto con altre parole noi miriamo solo a che i membri della famiglia di Miriam abbiano il sentimento dell'unità della dottrina immutabile e la coscienza della sua applicazione in tutte le contigenze della vita; né la nostra è pubblicazione periodica regolare, come le riviste e i giornali accennali, ma una preziosa collezione di istruzioni per tutti i praticanti di Magia Terapica che si votano al Bene.

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 Oltre ciò bisogna che i fratelli abbiano un concetto chiaro della nostra grande opera, tanto da non confonderla con le istituzioni umane, né di immischiarla con i tanti tentativi di organizzatori di chiese nuove. Chi è a capo di questa istituzione, di cui la sola forma di propaganda è moderna, non è un ispirato atteggiandosi a Messia; il nostro capo e maestro è un saggio cioè una Mente illuminata dai Raggi della Verità, e che ha coscienza della sua opera e scienza della sua parola. Nella decadenza di tutte le istituzioni massoniche e religiose, egli per mandato, essendo i tempi maturi, riconduce alla fonte primitiva del Bene tutte le pecorelle smarrite dell'ovile, affinché nel secolo XX, dopo le convulsioni e le crisi che segneranno il bagno di salute, assorga alla umanità il novello sacerdozio che unisca in una stessa parola Scienza e Fede, cioè la Fede per la Scienza e la Scienza nella Fede.
Questo Sole  del nuovo secolo, spirante felicità dei popoli nella ragione della umana solidarietà per la conquista della pace e del benessere sociale per la sola pratica del bene e della Verità, è di sopra tutte le forme politiche temporali delle chiese e delle sette, e spanderà i suoi raggi vivificanti dall'Oriente Egizio — cioè dal Fiume Sacro o Nilo delle regioni misteriose — e porterà ai popoli, in avvenire, quell'esistenza 'di pace e di gioia che la Bibbia raffigura nelle convalli di Engaddi, dove le mistiche Rose fioriscono per incanto e la innocenza delle fiere raggiunge l'iperbole più ardita delle favole.
Una associazione o ordine spirituale, formato e propagato con questa missione è la più pratica scuola del Bene e dell'altruismo, porcile insegna due grandi verità che i fondatori illuminati di molti ordini religiosi hanno in tutto tutti, cioè che
1.° L'uomo è un numero partecipante della gioia e del dolore della società umana in cui vivo.
2.° La famiglia è ricca di bene quando il contributo di bene di tutti i suoi figli è costante.

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La Fratellanza nostra è fondata e propagata sotto un Patto fondamentale che limita le sue funzioni nella società profana. La nostra costituzione ci impone di occuparci esclusivamente di medicina occulta, la quale è l'applicazione della Scienza dello Spirito al sollevamento di tutte le sofferenze del nostro simile. Dovunque è un uomo che soffre, dovunque è uno spirito travaglialo, in qualunque sito un corpo addolorato viene in contatto con uno dei nostri fratelli, è dovere di concorrere alla sua guarigione, in tutti i modi, con tutti i mezzi, con tutte le forze di cui il fratello dispone nella catena di Miriam,
Noi non ci occupiamo di politica, non di credo religioso — la nostra è una missione al di sopra di tutte le miserie politiche e di tutti i credi religiosi. Noi con la medicina occulta diamo la più solenne pruova che esiste una solidarietà umana: l'esempio farà proseliti e la carità del cristo troverà la sua applicazione scientifica: quando i nostri affiliati saranno innumeri, allora per noi non esisterà una società profana, perché tutti i profani saranno convertiti e praticanti il bene, e noi avremo compiuta una grande rivoluzione morale, portando il principio della solidarietà nel governo della famiglia umana, il sacerdozio della quale sarà paterno, ad immagine della Provvidenza Invisibile e Reale che governa il destino del popoli, delle nazioni e delle razze.




Il Fratello di Miriam nella Fratellanza


Spiegazioni di alcuni simboli

Appena un profano che ha fatto la domanda di ammissione, è stato accolto ed ascritto alla Fratellanza riceve la nostra Regola di primo grado e una carta di ammissione col numero, con la serie e un segno che è al posto della firma del Maestro Presidente del Capitolo Operante. Nella comunicazione che accompagna ordinariamente l'investitura viene spiegato l'uso di quel geroglifico o carattere sacro, ma molti non comprendono, per mancanza di cognizioni del nostro metodo, la ragione di tenerlo secreto e come adoperarlo. Ecco le spiegazioni per tutti coloro che non abbiano ancora bene inteso.
Il profano, ammesso, resta di forma un Fratello di Miriam ascritto se appena ricevuta la investitura non comincia a praticare il rito. Il fratello deve porsi in catena magica, cioè deve stare in nota simpatica, in armonia, in concordanza con il centro delle operazioni, diversamente non può ottener niente. Il cristo, secondo i vangeli che sono ammessi dalle chiese cristiane, prima, di compiere il miracolo, domandava al chiedente: credi? cioè voleva lo stato di fede nella sua persona, cioè domandava l'armonia dell'essere nel suo essere. Per noi che sostituiamo alla fede cieca del credente la prova, della scienza, raccomandiamo a tutti i nostri fratelli di essere praticanti del rito di Miriam se veramente vogliono restare in relazione fluidica col centro, diversamente essi chiederanno invano le guarigioni e invano il loro progresso perché le projezioni partenti dal centro magico dei MM+ del Supremo Capitolo di Miriam non arrivano efficaci e vitali all'indirizzo che invocati, cioè attirati e bene accolti. E vano voler chiedere altro, perché se i provvedimenti uscenti dall'Arca Provvedenziale dovessero colpire anche gli indifferenti occorrerebbero operazioni più dirette ed immediate e la virtù della catena magico-magnetica sarebbe annullata.

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L'abito rosso di lana, con cappuccio, rappresenta il sacco isolante dalla corrente profana. L'uomo circondato di lana, isolato dalla terra con un panno di lana, è simbolicamente sospeso al disopra dell'aura terrestre, quindi surmontante alla corrente astrale, e quando si copre, col cappuccio, restando completamente nel bujo, egli è morto alla vita degli uomini, non vive che in se e per il suo ascenso nella comunione divina.
Il cordone a triplice nodo è il suo legame agli altri fratelli che si pongono nella stessa condizione di lui. Il color rosso della stoffa è simbolo del fuoco, o fervore spirituale, trasformante tutto ciò che è anima bestiale in spirito divinizzante.

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Per spiegare che cosa sia questo stato di simpatia tra il Fratello ascritto e il Centro dei Maestri del Supremo Capitolo Operante, basta ricorrere alle più ovvie esperienze di telepatia tra due individui messi in corrispondenza fluidica in lontananza.
Alcuni magnetisti al principio di questo secolo rilevarono con esperienze continuate che un soggetto magnetizzato anche in lontananza sta in comunione col suo magnetizzatore, e progredendo nelle esperienze si può facilmente constatare da tutti che due persone, in concordanza di pensiero, se si assegnano un'ora determinata e ciascuna pensa fortemente all'altra, tra loro si stabilisce una comunicazione invisibile, fino a raggiungere la visione scambievole. Più facile se una delle due persone si mette in istato passivo — cioè in istato di ricettatore delle vibrazioni della mente dell'altro che diventa attivo.
Ora se questa comunione è possibile tra due persone con mezzi ordinarii della volontà, che cosa non deve essere la corrispondenza simpatica tra un centro di maestri operanti scientificamente e un fratello che opera il bene invocando la forza di tutta una grande corrente fluidica? Egli può compiere veri miracoli agli occhi degli ignoranti se arriva ad attirare maggior quantità di fluido della catena e a proiettarlo sull'infelice che egli vuoi guarire o salvare.
Se la forza di un uomo può per uno, la forza condensata e poi sprigionata in tutta una potente catena avrà un valore infinito, come lo sprigionamento di forza elettrica di una batteria innumerevole di pile,
Perciò il farsi ascrivere alla nostra Fratellanza e poi restare inerte è un errore. L'uomo che potendo non opera e non fa il bene al suo simile è un egoista a cui sono devolute tutte le reazioni della sua empietà

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I doveri del Fratello verso la Fratellanza e verso la società profana sono quelli prescritti oltreché dal Patto fondamentale, anche dalla nostra regola di primo grado
Il Fratello attivo deve procurare di iscrivere continuamente nuovi fratelli attivi, per aumentare il numero di pile di questa immensa batteria fluidica che forma il secreto dei tempii antichi e dei moderni, in cui tutto si organizza con l'entusiasmo delle folle — e non deve mai stancarsi di dare coll'esempio della propria vita profana saggio di temperanza, di ordine o di rassegnazione.
Il Fratello deve continuamente vegliare alla propria perfezione, non come si intende dai bigotti ignoranti, ma scientificamente e secondo i precetti delle scienze occulte. Dopo le preghiere rituali un'ora di solitudine o anche meno avvia alla educazione dell'Isolamento psichico, nel quale il Fratello può sperare, se meritevole, di entrare in comunione di visione anche coi maestri dirigenti la catena e le operazioni.

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In quanto al geroglifico segnante il genio assegnato ad ogni fratello, è bene riflettere di adoperarlo come tutte le cose di origine sacra, con grande ciscospezione.
Le linee di cui il geroglifico è formato sono forze o direzione o combinazione di forze. Saggiamente usato ha potestà taumaturgiche che possono raggiungere confini illimitati, secondo le condizioni di simpatia dette innanzi tra il Fratello e le intelligenze emananti dal Capitolo Operante. Nella assistenza di infermi il solo tracciar quel segno dopo il doppio triangolo di Miriam da. potenti aiuti non solamente materiali, ma anche intuitivi.
Alcuni nostri fratelli, adoperandolo secondo le nostre norme vicino ad ammalati, raggiungono già lo scopo di ricevere l'impressione, cioè il responso intuitivo, dello stato dell'ammalato; cioè se guarisce, se può guarire, se vive o se muore. Ancora progredendo, costoro arriveranno ad ottenere il responso pin esatto e forse a strappare ai provveditori invisibili della Catena il rimedio che spegno le infermità.

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Il gran secreto adunque della nostra pratica è di praticarli.
Chi dorme s'isola dalla catena.
Chi è attivo fa e produce il bene.
Chi è continuamente attivo e tutto il rito prescritto adempie, con certezza, presto o tardi, riceve il grande premio della Luce.


La Medicina Ermetica

Insegnatitenti ai FF+ di Miriam


Ermes è lo spirito intelligente, nelle tre forme apparenti della natura, è il soffio di vita di tutte le cose e di tutti gli esseri: è ragione, è forza, è volontà, è scienza.
Questo spirito o essenza dell'Universo creato è l'emanazione della volontà creatrice — il contrario della quale volontà è la negazione della creazione, cioè la potestà dissolvente, cioè la materia. Dovunque tu volgi uno sguardo trovi un dolore.
Chi soffre? è la materia.
Lo spirito umano che è divino non sente il dolore clic in ragione della sua involuzione nella materia.
Se subisce la materia egli spasima come la materia; se domina egli la sana.
Ecco il principio fondamentale della medicina occulta, sacra o ieratica.
V è una parte dello spirito umano negli uomini ordinarii che è troppo materializzata. La sua redenzione evolutiva è uno stato di macerazione, di laceramento, di stracciamento straziante delle fibre più profonde dei legami dello spirito al corpo. Rendi indipendente lo spirito dal corpo e il corpo rifiorirà.

Quando sei in contatto di un infermo domanda allo spirito di lui se ha la forza di guarire.
In che modo domandare?
Dipende dal tuo stato di perfezione: il terapeuta o medico può essere istintivo o lucido o sapiente. Istintivo quando agisce per virtù di forze delle quali egli non ha coscienza.
Lucido quando sente in sé le vibrazioni eteree di tutto il movimento astrale che è intorno a lui. Sapiente quando ha la coscienza delle forze che impiega e domina la corrente astrale. Sono terapeuti istintivi un gran numero di magnetisti. Il corpo umano sprigiona un'aura che, scientificamente, è l'attenuazione della parte grave visibile del corpo materiale. Questa aura, diretta dalla volontà, può spandersi su di un corpo malato e rimarginare le ferite portandovi l'equilibrio del corpo che lo emana. Alcuni uomini sono dotati non di maggior, fluido, come ordinariamente si crede, ma di maggior potenza di emissione.
Questa maggior potenza è devoluta all'educazione della volontà, alla sua energia, e alla sua tenacia, però non credete che la volontà in un uomo sia frutto di una vita: il meccanismo della volontà umana porta tutti i caratteri dell'atavismo per molte ragioni che qui non è mio proposito di esporre.
Coloro che non hanno volontà sono passivi della volontà degli altri e diventano fiocchi di neve in balia dei venti.
Il gran numero dulie donne è passivo — perciò il carattere religioso è muliebre, mentre il magico è maschio e nel simbolismo ha tutti i caratteri generativi del maschio.
Ora ogni essere che è infermo bisogna considerarlo come privo di volontà e pieno di desiderio della vita e del benessere.
Distinguete accuratamente negli esseri che vengono in vostro contatto la loro volontà dal desiderio: molti vogliono ed ottengono, altri desiderano e non hanno mai.
Gli esseri infermi appunto per il loro stato di squilibrio sono privi di volontà; allora qualunque persona in condizione di equilibrio psichico e di corpo sano può imporsi a lui.
Quando un infermo desidera il tal medico famoso è risaputo che non è la scienza del medico che lo guarisce, ma la sua fede in lui che gli restituisce la volontà.


II

Se volete e credete sufficiente l'azione magnetica diretta sul malato, restate solo con lui nella stanza in cui riposa, evitate la luce troppo viva e pregate l'ammalato di non parlare.
Nel silenzio restate nella calma più serena per alcuni minuti. Se siete un Fr+ di Miriam domandate mentalmente l'ajuto della catena e recitate qualche po' della preghiera mattutina.
Se potete, posate il pollice e l'indice della mano destra sul capo e la palina della mano sinistra aperta sull'ombellico, a carne nuda. Mantenetevi immobile per parecchi minuti, fino a che qualche tremolio delle palpebre dell'infermo non vi accenni ad uno stato latente o imminente di crisi — allora soffiate freddo sulla fronte del paziente, togliendogli le mani dal contatto del suo corpo e lasciate il suo letto.
In sedute successive potete efficacemente servirvi dei metodi comuni di magnetizzazione, cioè dei passi, magnetizzando la parte ammalata — Ho detto efficacemente perché la pratica magnetica che io suggerisco per la prima seduta è un metodo abbreviativo per impadronirsi rapidamente dell'infermo che potrebbe essere refrattario ai procedimenti ordinarii.
Ma il Fr+ terapeuta di Miriam non devo mai adoperare le cure magnetiche per infermità acute o croniche senza qualcuno dei procedimenti magici più semplici. Egli, per es. non deve procedere a magnetizzazione di infermo senza recitare le preghiere di rito prima di recarsi presso l'ammalato — ma sciogliere come primo giorno e ora della magnetizzazione il giorno corrispondente alla propria serie.
Per esempio:
serie  — ora di sole — domenica
«  — evitino il magnetismo diretto tutti gli iscritti a questa serie.
« u— ora di marte o di sole — martedì
« s — ora di mercurio — tutti i giorni
« v — ora di sole mercurio o giove — giovedì
« t — ora di sole e mercurio — venerdì
« w — ora di marte — tutti i giorni meno il lunedì

Nella Fr+ di Miriam le serie sono assegnate a tutti coloro che accettano il nostro patto fondamentale in base alle loro tendenze astrali — perciò essi devono partire dal segno della loro serie per tutte le operazioni di magia terapeutica.
I magnetizzatori che si ascrivono a questa catena magica e praticano i riti nostri invece di operare alla cieca richiamano, con l'ajuto dell'intelligenza assegnata, impulsivamente la lucidità di sentire e spesso presentire l'azione benefica o nulla, efficace o inefficace della propria azione sull'infermo.
Ne basta.
Sotto l'azione magico-magnetica di un F+ di Miriam, lo spirito dell'ammalato può parlare — vale a dire cioè può parlare allo spirito dell'operatore e rivelargli la sede del male e il rimedio al male.
In linguaggio moderno il terapeuta di Miriam può essere in presenza dell'infermo illuminato, cioè ottenere uno stato di chiaroveggenza che gli rivela lo stato vero del malato. Può ottenere qualche cosa di più: che il suo genio attiri l'angelo buono Raphael e sappia da lui il rimedio infallibile, il fiele del pesce che ridona la vista a Tobia!


III

La tecnica del magnetismo nella sua espressione più semplice insegna che se non si è in condizioni di salute completamente sane non bisogna magnetizzare. Ma io aggiungo, per istruzione dei Fratelli terapeuti, che bisogna sentirsi disposto a magnetizzare — e questa disposizione a dare il proprio fluido vitale ad un infermo deve interpretarsi anche come un senso di simpatia e di carità verso l'ammalato. Però carità e simpatia non vuoi dire intenerimento o commozione per l'infermo — carità è tendenza, reciprocità, ricambio di fluido benefico e vitale. Il magnetizzatore che si commuove perde il suo equilibrio e finisce col non dominare il male. Cominciate magnetizzando magicamente dal concetto della demonologia caldaica, cioè che ogni infermità è prodotta da tino spirito malvagio.
Lo spirito del male sottrae il fluido buono: voi magnetizzando, lo sostituite. Se poi la vostra educazione magica è progredita, allora vedete lo spirito, combattetelo, scacciatelo e l'uomo è salvo.
A Lima ebbi occasione di conoscere una signorina creola, molto lucida e di un temperamento vivissimo e pertinace, come tutte le donne di razza mista che si danno agli studii e alle pratiche dell'alta scienza.
Ebbi a maravigliarmi sapendo che suo padre era affetto da un cancro, un epitelioma devastante la guancia destra. Un giorno le domandai:
— Perché non guarite vostro padre? Ella sorrise:
— Ma non sapete, voi che siete medico, che il cancro non guarisce? — Voi che vedete anche le cose invisibili dovreste esserne sicuro.
— Appunto per questo, soggiunsi, mi era sembrato che su quella guancia stesse aggrovigliato un animale inverosimile...
— Davvero?
— Proprio! cercate di vederlo voi stesso. Volle essere addormentata e nel sonno magnetico vide che questo animale indefinibile esisteva veramente. Io le dissi:
— Correte a strapparglielo, uccidetelo e vostro padre è salvo.
Non riuscì...
Trascorsi due mesi venne a visitarmi: e mi confessò che nella notte anteriore aveva ucciso il piccolo mostro — il padre di lei guari tre mesi dopo, e cosa mirabile la guancia del vecchio presentava un margine come di un morso di una bocca a ventosa.
Certamente non tutte le donne si sarebbero prestate ad un cosi efficace risultato dopo la creazione e la distruzione di un cliché astrale, però tutti coloro che posseggono una sonnambola possono tentare un esperimento del genere.
Il rituale caldaico-egizio, animatore di tutte le cose di natura è riccamente dotato di nomi racchiudenti le significazioni larvali; avrò occasione d'insegnare alcuni secreti che tutti i FF+ di Miriam potranno applicare ai loro ammalati.


Cronaca della Frat+ Tm+ di Miriam


Col 20 Marzo cominciano le iscrizioni alla nostra Fratellanza su di una scala molto vasta tanto che diversi fratelli prestano gentilmente la loro cooperazione fino all’assetto definitivo delle distribuzioni degli ufficii, diventando il solo lavoro di organizzazioneesterna enorme per il numero e i bi¬sogni degli affiliati alla nostra Grande Opera. Nella seduta del 14 Luglio sono state distribuite le seguenti cariche:
Avv. C. Basan (n.° 3091, w s) temporaneamente assume la segreteria particolare della Delegazione Generale della Fra¬tellanza.
D. di Bolmar (n.° 911 s m) è nominato segretario gene¬rale del Primo Circolo di Miriam (M. R.)
Saverio Palumbo (n° 1120 s m) aiutante il segretario del Primo Circolo.
Luigi Palazzi (n.° 111 s m) incaricato per le commissioni che possano arrivare a Napoli dai FF+ lontani (camici, cor¬doni, medicinali ecc.)
Pietro Scalini (n.° 990 w s) incaricato per la propaganda a Milano.


Accenniamo ora a molti dubbii che per l'aumento di nu¬mero dei fratelli meritano di essere chiariti, affinché non avvengano equivoci e poniamo le questioni della nostra Fratellanza chiare e semplici.
La nostra Fratellanza ci lega tutti in una sola famiglia spirituale, a capo della quale esiste un Delegato Generale intermedio tra i Fra¬telli e il Supremo Capitolo Operante. Questa vasta associazione si propone, come dal primo articolo del nostro patto fondamentale lo studio e l'applicazione della medicina occulta in pro delle persone sofferenti che vengono in contatto dei Fratelli: esaminiamo ora le sue funzioni.
In che modo la nostra fratellanza può soccorrere un infermo?
In molti modi:
a)    per mezzo di cure magico-magnetiche a distanza.
b)    per mezzo del fratello terapeuta che ha raccomandato l'am¬malato;
c)     per mezzo di medicine spedite direttamente;
d)    per mezzo di prescrizioni ottenute direttamente coi nostri processi.
Spieghiamo ora questi modi diversi di azione per rendere vera¬mente miracolosi i risultati.

a)

Non possiamo agire su di un ammalato in lontananza se l'am¬malato non è in contatto con un fratello regolarmente in catena.
Molti fratelli entrano nella nostra fratellanza animati dal più grande entusiasmo; appena ricevuta la loro carta di ammissione aspettano di poter ottenere tutto senza far niente. Questo è grave e fondamentale errore.
La catena magica è una batteria di pile: ogni fratello è una fonte di salute quando è in catena, è invece refrattario alla corrente quando non si incomoda a far niente.
Che cosa bisogna fare per mettersi in catena?
Ecco in poche parole: eseguire il rito generale di Miriam o qual¬che rito suppletorio dato dal. Cap+ Op+. Magicamente il Fratello che esegue il rito, e traccia nelle sue in-vocazioni quotidiane il suo segno o il geroglifico che gli vien co¬municato con l'ammissione, non fa che ribadire la sua unione alla corrente magico magnetica della corrente di Bene che parte dall'e¬stremo superiore.
È chiaro?
Un fratello raccomanda un ammalato al Cap+ Op+ e prega ed opera per la sua guarigione personalmente, cioè facendo conver¬gere sull'ammalato da lui raccomandato gli spiriti di salute che ani¬mano la nostra catena.
Se invece spera e non si muove, non otterrà niente pel suo pro¬tetto.


b)

Altro modo è di prescrivere al fratello che raccomanda opera¬zioni speciali per l'ammalato — ma anche in questo caso se il fra¬tello non è in catena non può ottenere niente.

e)

Le medicine si spediscono direttamente ai centri per gli amma¬lati raccomandati nel solo caso di epidemie molto diffuse e gravi: il colera, la peste ecc.

d)

 Le prescrizioni di cure magiche.
Queste hanno bisogno di un esplicito chiarimento e preghiamo i nostri fratelli di prenderne nota affinché valutino bene queste pre¬scrizioni quando le ricevono.
Ordinariamente molti spiritisti hanno diffusa la credenza che al¬cuni spiriti o anime di defunti, medici vissuti su questa terra, danno ai medici delle ricette infallibili. Si invoca tiptologicamente o per mezzo di uno scrivente medio lo spirito di Paracelso, di Hanneman, di Charcot e si ottiene una ricetta — l'infermo crede agli spiriti, allo intervento della lucidità di qualcuno di questi sommi uomini vissuti e morti quaggiù ed ottiene qualche beneficio o no secondo la sua fede. Medici guaritori di questo genere se ne trovano do¬vunque; in Francia, in Germania, in Italia è facile rinvenire per¬sone che si credono in confabulazione serotina con lo spirito di es¬seri già vissuti sulla terra e dispensano fluidi e medicine e ricette a destra e a sinistra.
Moltissime volte queste cure sortono effetti benefici non perché la ricetta applicata sia dello spirito di Charcot o di Paracelso, ma perché (cosi come il dott. Kremmerz ha scritto nel Mondo Secreto) il medio esalta le sue facoltà psichiche con la fede e compie il miracolo incoscientemente imponendosi ad una altra esaltazione psi¬chica dovuta alla fede del paziente negli spiriti invisibili di lui.
Ora i nostri Fratelli devono ben comprendere che le prescrizioni che si mandano agli ammalati per loro mezzo, dai maestri del Cap+ Op+ non sono prescrizioni di spiriti ma prescrizioni magiche, cioè in base a tutto un sistema di dottrine analogiche e di pratiche psichiche. La scelta dei medicamenti non è secondo le virtù note, ma se¬condo le virtù occulte di essi: quindi l'acqua e il succo di limone può purgare, l'olio di ricini può servire per antiemorragico e cosi via via.
Chi prescrive sa quel che fa: l'ammalato con fede o senza fede prenda il medicamento e ne ricava sempre un gran beneficio o la guarigione completa.


A questo qualcuno dei nostri Fratelli potrebbe domandare se alla nostra catena visibile o fluidica corrisponde una catena di esseri in¬visibili che portano la salute all'ammalato lontano o la medicina all'invisibile a chi ne ha bisogno.
Per ottenere questo effetto diretto è necessario che il F+ sia in catena e che l'ammalato aspetti e poi tutti potranno constatare se l'angelo della sanità dei mistici o lo spirito di Esculapio dei Latini spesso e volentieri non visiti chi è solerte attivo e tacito nella nostra opera. Una signora ammalata di una infermità uterina ricorse alla nostra Fratellanza. Non ottenne che una prescrizione: suffumicare con lo zolfo la sua stanza da letto per sette giorni, al settimo giorno le cose stavano come erano state al primo: il Fratello nostro, novizio, già si dava per vinto quando la signora inferma gli raccontò che nello svegliarsi la mattina aveva sentita tra veglia e sonno una voce: a mezzanotte verrà il medico. Chiamò la cameriera e domandò se ella avesse parlato, ma la cameriera rispose che non aveva aperto bocca e non aveva sentito niente. Dunque e un sogno, disse la si-gnora, questo medico della mezzanotte, come può essere un sogno que¬sta cura magica.
Ma il giorno di poi dovette ricredersi.
Poco dopo la mezzanotte sognò che in camera era entrato un uomo di una figura indefinibile, annunziato da alcune voci che lo chia¬mavano il dottore, il medico... quest'uomo si accostò a lei, le apri il ventre, vi passò una spugna inzuppata in acqua di rose e lo rin¬chiuse dicendo alla inferma che tutto era compiuto.
D'allora la guarigione si iniziò e in sette giorni fu guarita.
Ai Fratelli che studiano il problema dell'occulto e dell'invisibile, la pazienza di investigare come far venire il medico invisibile ai loro ammalati e farli guarire.


Osserviamo ora chiaramente la faccia profana della nostra asso¬ciazione spirituale.
Le funzioni sociali della Fratellanza hanno bisogno di mezzi pecuniarii, come tutte le cose profane. L'art. 2° del patto fondamentale ci impedisce di domandare un compenso alla nostra opera spiri¬tuale — e l'art. 6 ci avvisa che le spese di posta, amministrazione. stampa sono coperti dai doni e dalle oblazioni spontanee dei Fra¬telli e delle sorelle ascritti.
Dunque noi siamo un ordine povero, viviamo di sole elemosine e doni spontanei e ci è inibito anche di chiedere la carità per tutte le opere che potremmo far prosperare e per tutto il bene che po¬tremmo fare, se le elemosine affluissero. Fino a quando la Provvi-denza non stimerà diversamente il Capitolo Operante si trova in con¬dizioni di non poter dare sussidii per medicine, né donar camici, libri o altro a fratelli poveri. Basta dire che al 20 Marzo 1899 la precedente gestazione si chiuse con un deficit di circa lire tremila che alcuni Fratelli provvidero della propria borsa.
Dal 20 Marzo in qua, accresciute le spese di posta, il deficit si rende più appariscente se la Provvidenza dell'alto non viene in nostro soccorso — solamente ci sia lecito pregare tutti i fratelli e gli am¬malati e coloro che avanzano domande di accludere il francobollo o i francobolli per le risposte onde la spesa di corrispondenza non resti a carico di un ente amministrativo che non ha cespiti e non impone decime ai suoi affiliati e di pregare che la Provvidenza del¬l'Invisibile arricchisca la nostra opera a misura del bene che ci pro¬poniamo di fare. Le spese di propaganda, di stampati, di carte saranno coperte dagli abbonamenti al nostro Bollettino La medicina Ermetica, alla quale speriamo che tutti i Fratelli mandino il loro concorso di da¬naro, di esperienza e di dottrina.
Intanto raccomandiamo nella maniera più efficace a tutti i nostri fratelli di non passare in lettura a persone non ascritte alla Fra¬tellanza di Miriam i nostri opuscoli. Chi desidera di leggere per divertimento o per imparare senza prima votarsi ad un'opera di alta carità come la nostra, deve pagar remunerativamente la sua curiosità scientifica: per chi non è ascritto alla nostra fratellanza il prezzo di un volume, 12 fascicoli, è di L. 60,00 e ogni opuscolo costa Lire 5,00.

A chi ci domanda istruzioni per la formazione di circoli o gruppi di Fr+ Tm+ di Mr+ rispondiamo brevemente.
In ogni sito in cui si possano riunire 12 fratelli (eccezionalmente 6) si può costituire un circolo magico di Miriam.
Le prime cose ad osservarsi sono le seguenti:

1.° Riunirai in luna crescente e che tutti i ff+ non siano nei casi di interdizione contemplati nella regola.
2.° Scegliere un locale o sala che nelle ore in cui è abbandonato dai Fratelli non serva ad altri usi.
3.° Riunirsi per le prime volte onde si organizzino i fratelli am¬ministrativamente, nominando provvisoriamente per la costituzione del Circolo.

Un presidente
Un segretario
Un elemosiniere.

In queste sedute si stabiliscono, se ne è il caso e non vi sia tra i fratelli uno che faccia le spese, come e da chi devono venir sop¬portate le spese mensili — si fisseranno i giorni di riunione e le ore più comode pei fratelli riuniti — indi un regolamento deter¬minanti gli obblighi profani o i fini che innanzi al pubblico il cir¬colo si propone.
Tra questi fini che il circolo si può proporre deve sopratutto pri¬meggiare l'assistenza per gli infermi e la carità per gli infermi po¬veri. Se tra i dodici o tra i loro dipendenti vi è un medico o un farmacista, anche in proporzioni microscopiche si può istituire un consultorio gratuito presieduto dal fratello medico che può dedicare qualche giorno al mese per portare il suo contributo all'Opera Te¬rapeutica di Miriam. Si comprende benissimo che questi consultorii o dispensarii devono essere organizzati secondo le leggi sanitarie dei paesi in cui saranno istituiti — non pertanto per noi il sito del consultorio o del dispensario deve essere la sede del circolo come un luogo sacro veramente alle forze occulte che accompagneranno le meditazioni del Fratello dirigente il consultorio.
Stabiliti questi punti si redige un verbale complessivo delle se¬dute, segnandovi le osservazioni dei socii al regolamento di fonda¬zione e firmato dal presidente, dall'elemosiniere e dal segretario prima, e poscia dagli altri socii. Questo verbale si spedisce al De¬legato Generale, il quale dietro autorizzazione del Sup+ Cap+ Operante spedirà quanto occorra per cominciare i lavori, confermando o non i fratelli in carica, approvando o non il regolamento esterno e delegando sul luogo un anziano oppure inviando le istruzioni scritte e il regolamento interno dei lavori.
Se i fondi della cassa sociale lo permettono, l'invio di un anziano è il più semplice mezzo per le prime organizzazioni.
Il presidente di un circolo investito dei poteri di dirigere il la¬voro prende il nome di MAESTRO o SOLE del Circolo.


Le signore e le signorine sorelle nella opera di Miriam — spe¬cialmente quelle ascritti alla serie , non devono prender parte ai lavori preparatorii dei circoli e invece ascriversi e intervenire quando i circoli sono già costituiti.
In questi circoli i lavori che si faranno sono di SOLA MAGIA TE¬RAPEUTICA; e si escludono i soliti esperimenti di tavole giranti, di medii scriventi, di spiritismo ecc.
Si studierà il magnetismo terapico e il lavoro di catena, le cure a distanza e il gruppo di quelle pratiche che possono giovare al completo sviluppo dei discepoli.
Appena un fratello progredisce e si perfeziona, sarà assunto a ufficii più alti e potrà sperare di essere ammesso in ordini per¬fettamente preclusi alla generalità del pubblico.
Gli esperimenti di volgare spiritismo sono proibiti per tutte lo ragioni esplicate nel Mondo Secreto.
Molti fratelli medici hanno scritto domandando come conciliare la carità con la loro professione retributiva. Il consiglio dato ad essi è stato di essere in fatto di esercizio professionale il meno usurai possibili: l'aspra parola di usurai non offenda in tempo in cui la medicina diventa un industria dopo che la farmacia è diventata una vera bottega. Essere il meno usuraio possibile esercitando la medicina significa fare la carità senza re-strizione mentale — ma i fratelli medici, dove possano riunire un circolo e aprire al pubblico nel locale del circolo un consultorio gratuito pei ricchi e i poveri non faranno che opera santissima e gitteranno le fondamenta di veri e grandi asili di salute che la civiltà deve sostituire ai miracoli dei tempii per sola fede cieca.
Il Dio Supremo è dovunque e Miriam è la corrente che tutto trasforma nella Rosa e nella Croce nel fiore cioè dell'esoterismo naturale e nell'equilibrio delle quattro correnti della vita edenica. Ne dobbiamo nasconderei che la opera che noi oggi iniziarne coi primi tentativi esoterici, e voluta dall'alto, rappresenterà una cor¬rente di alta moralità in tutti i paesi nei quali il numero dei no¬stri fratelli aumenterà e che la pratica della nostra missione si svol¬gerà come un pratico insegnamento di alta umanità in epoca nella quale tutto è intiepidito e il ladrocinio è venerato più dell'atto one¬sto, quasi incredibile in società decadenti per l'artificio di una falsa civiltà.
Se i nostri fratelli sparsi per l'Italia e per il mondo assumeranno il loro compito come una missione che ci viene dall'alto indicata e consigliata dalla ragione e dalla scienza per preparare la rigene¬razione dei nostri successori, vedranno che in pochi anni tutta la penisola sarà disseminata di circoli, di scuole, di consultorii e di farmacie pei poveri — nel cui fondo si leggerà l'insegnamento che la carità non è patrimonio esclusivo delle religioni se non nei po¬poli inferiori e che la fede cieca in balia dei ciechi sacerdoti di tutti i credi deve cessare di produrre miracoli innanzi alla Fede illuminata dalla Scienza, che sarà il Verbo dall'Emmanuel del se¬colo XX.





Le preghiere rituali[i]

k

O Signore mio ajuto e mio redentore,
II signore ti esaudisca nei giorni tribulati e ti protegga il nome del Dio di Giacobbe — ti mandi il suo soccorso dal suo sacro trono e ti protegga da Sion — si ricordi di tutti i tuoi sacrificii e del tuo pingue olocausto — ti dia secondo il tuo cuore e ti confermi ogni tuo disegno — noi saremo lieti della tua grazia e nel nome del nostro Dio ci sentiremo gloriosi. Adempia il Signore ogni tua domanda ora che conobbi per¬ché il Signore fece salvo il tuo cristo e lo ascolterà dall'alto dei cieli, ove nel potere della sua destra conserva la salvezza. Alcuni sperarono la vittoria dai carri e dai cavalli,noi nel solo nome del nostro Dio: quelli furono vinti e caddero; noi invece sorgemmo e siamo esaltati. Signore, tu salva la nostra virtù e ascoltaci il giorno in cui ti invocheremo.

k
O Dio, mio Dio, volgi il tuo sguardo a me perché mi hai abbandonato? lungi dalla mia salute le parole delle mie col¬pe: io grido a tè durante il giorno e tu non mi ascolti, io invoco te durante la notte e tu taci. Nonpertanto tu abiti il luogo santo e sei la lode d'Israele; in te sperarono i nostri padri, e tu li liberasti; a te gridarono e furono salvati, in te spera¬rono e non furono confusi. Ma io sono verme più che uomo:
io sono l'obbrobrio degli uomini e il disprezzo delle plebi: tutti mi deridono, mi insultano e scuotono il capo quasi dicessero:
Egli spera nel suo Dio, che Dio lo liberi, che lo salvi poiché egli lo ama.
Perché sei tu, o Signore, che mi strappasti dai visceri di mia madre e fin dalle mammelle a cui io poppai fosti la mia spe¬ranza: al sortire dai visceri materni io mi gittai nelle tue braccia e d'allora tu sei il mio Dio. Dio mio, non ti allontanare da me perché la tribulazione è vicina e nessuno può soccorrermi. Mi circondano giovani vi¬telli e tori ben pasciuti: aprono su me la loro bocca come di leone ruggente e rapace. — Sono come l'acqua sparsa; le mie ossa sono slogate, il mio cuore come cera liquescente nel mezzo del mio petto. La mia virtù s'inaridisce come la creta cotta, la mia lingua aderisce alle mie fauci e in polvere di morte mi riducesti. Mi circondano molti cani e una moltitudine di maligni mi assedia. Hanno scarnate le mie mani e i miei piedi, hanno contate le mie ossa: mi guardano e mi conside¬rano attentamente e han spartito a sorte le mie vestimenta. Tu, o Signore, non allontanerai il tuo ajuto da me e ver¬rai in mio soccorso: libera dalle armi la mia anima e dal furore dei cani; salvami dalla bocca del leone e la mia umiltà dalle corna delle belve. Io farò conoscere il Tuo nome ai miei fratelli e in mezzo alla folla convocata ti loderò:
— Voi che temete il Signore lodatelo; figliolanza di Giacobbe, glorificatelo.
— Lo temono i discendenti d'Israele perché egli non ha ri¬gettato né disprezzata l'umil preghiera del povero; non gli ha storta la faccia e mi ha esaudito quando mi son diretto a lui. A tè arrivino le lodi che dirò dal mezzo della folla fedele e ti renderò i miei voti al cospetto di coloro che ti temono. I poveri mangeranno e saranno satollati e loderanno il Si¬gnore quelli che lo cercano. Tutti i popoli fino alle terre più estreme si ricorderanno di lui e lo adoreranno e tutte le na¬zioni si prosterneranno innanzi al suo trono — perché il re¬gno è di Dio ed egli dominerà sulle genti. Tutti i ricchi della terra mangeranno ed adoreranno e nel suo cospetto tutti si umilieranno fin nella polvere. E la mia anima vivrà per il Signore: i miei discendenti lo serviranno e apparterranno a lui per sempre e annunzieranno la sua giustizia al popolo che nascerà e che è opera di Dio.

k

Signore, esaudisci la mia preghiera e i miei gridi arrivino sino a te. Non mi nascondere la tua faccia, presta l'orecchio alla mia voce in qualunque giorno io soffra; in qualunque giorno ti invocherò veloce esaudiscimi. I miei giorni svaniscono come fumo e le mie ossa come car¬bone son secche — sono percosso come l'erba bruciata dal sole e perfino ho dimenticato di mangiare il mio pane. Il continuo gemito ha fatto disseccare la mia bocca, la carne aderisce alla carne, sono simile al pellicano del deserto, al corvo nella su. tana. Mi sveglio e mi trovo come un passero solitario nel nido.







[i] Pei Fratelli che non possono recitarle in latino.
RISPOSTE AD UN ASPIRANTE ERMETISTA



I. Che cosa è ermetismo » – II. I tra rami dell’albero ermetico – III. Dieci precetti per non correre alcun pericolo – IV. La Religione Cattolica e l’ermetismo – V. Medicina Volgare o » Iatrica » e medicina Ermetica, differenza – VI. Il medico ermetico.


Nel Mondo secreto ho ampiamente accennato alla iniziazione filosofica di un giovane che voglia addentrarsi negli arcani dell’invisibile e del soprasensibile – però il pubblico, che, è educato modernamente a desiderare e a ottenere con rapidità, è stanco di sentire sempre discorrere di filosofia dei miracoli e di non vederne mai, vorrebbe della filosofia naturale ermetica una spiegazione chiara tanto da non incespicare nei soliti scogli dell’utopia.
Per la quale ragione io, negli articoli che scriverò per questa modestissima pubblicazione, scenderò terra terra e darò chiara, esplicite, schiette alcune idee fondamentali della filosofia ermetica applicata alla medicina, in modo da indirizzare i ricercatori della scienza per la via buona e non per la falsa additata come buona dai romanzieri e dai poeti dell’occultismo.
Così rispondo a diverse domande che il lettore potrà indirizzare a sé stesso, prendendo nelle mani il primo fascicolo di questa rivista.


Che cosa è <Ermetismo>
Ermes, come nei libri e nelle enciclopedie tutti possono riscontrare, è il nome greco che risponde al latino Mercurio, e deriva da una parola ebraica ‘huerma che significa astuzia, sagacità, sottigliezza.
Perciò Mercurio era il sagace, il sottile , l’ambasciatore degli dei – perciò tutti gli attributi dell ‘huerma ebraico.
Questo Ermes, per esprimermi con idee volgari, rappresenta il dottore della verità divina nelle popolari mitologie antiche. Ma da un punto di vista filosofico più alto, Ermes è la sottilissima filosofia che rende l’uomo corrispondente degli dei dell’Olimpo, è la scienza, cioè verità constatata per l’esperienza o intuita con l’intelletto umano in regioni più elevate dello spirito del mondo.
L’Ermeneutica è l’interpretazione delle manifestazioni sacre nelle scritture e nei libri antichi, appunto da questo valore del Dio Ermes.
Perciò coloro che studiano la sottilissima filosofia delle verità divine, sono ermetisti o ermetici.
A chi mi domanda che cosa bisogna intendere per ermetismo, rispondo che per tutti gli studiosi di questa parola vuol dire scienza per eccellenza, verità rapita agli dei ascosi nelle sommità dei cieli, scienza delle sottilissime relazioni che passano tra l’invisibile e il visibile e che tutti gli uomini, perfezionando se stessi, coltivando il loro intelletto, assottigliando il loro spirito, possono raggiungere. Perché praticamente parlando questo Ermes o Mercurio è un dio pei volgari, cioè per il pecorume, mentre che filosoficamente non vuole indicare che una forza, o , meglio, l’intelletto di una forza altissima, sottile che rende dio l’uomo che lo raggiunge e lo comprende.
Il poeta nei momenti di estro - il matematico che risolve problemi arditissimi - il fisico che scopre una legge nuova – l’oratore facondo che mette parole, idee e modulazioni in armonia con un fascino che trasporta un’assemblea - il musico che tocca note emozionanti fino al delirio sono o possono essere dei protetti di questo Ermes sottilissimo di cui possono ottenere in uno stadio particolare delle loro pulsazioni ipercelebrali l’intelletto completo.
Così questa esplicazione dell’ermetismo insegna che le sue diverse facce sono concepibili come dii particolari dell’arte, dell’industria e della scienza umana. Più particolarmente però l’ermetismo è nella più alta sintesi filosofica di questo intelletto della scienza divina (il nec plus ultra della sapienza) e non nelle applicazioni volgari emananti da essa.

Di che cosa si occupano gli ermetisti?
Ho detto già che il largo intendimento di questa parola Ermetismo lascia gli studiosi di questa filosofia sottilissima padroni di studiare dovunque e applicare comunque questa forza – il vero albero del bene e del male di cui il serpente della terra addita al figliuolo dei cieli il frutto proibito.
Ciò vuol dire che la scienza per eccellenza o Ermetismo è applicabile al bene e al male, cioè a fare il male o a produrre il male perché la chiave del bene e del male è una, perciò la Provvidenza non ha piantato questo albero dai frutti proibiti, benché alla portata le mani, visibile a tutti gli occhi – e ne ha riservata la intuizione, la conoscenza , la chiara scienza solamente a coloro che solennemente fanno voto di essere innanzi ad ogni debolezza umana forti e giusti – di amare il prossimo come se stessi – di desiderare sempre il bene e mai il male.
Queste promesse, più o meno con solennità fatte nei momenti di desiderio, ordinariamente possono ingannare sulla loro veridicità gli uomini volgari, ma non ingannano l’occhio divino che guarda oltre i monti – perché l’uomo che non è riuscito a dominare tutti i suoi istinti animali non vorrebbe che torcere la conquista di questi segreti filosofici, inesplorati per la maggioranza, a scopi personali ed egoistici. Per la quale ragione l’occhio che non si è purificato della nebbia umana non vede e la mano che non si è lavata dalla impurità terrena non tocca il frutto o la semenza di questo albero ermetico. L’ermetismo si presta a tutte le applicazioni: ne l mondo della materia alla trasformazione dei metalli cioè di tutti i corpi bruti o di anima rudimentale nell’oro o metallo nobilissimo - e quindi a far danaro, la febbre del presente e dei passati secoli.
Nel mondo delle anime a trovare il magnete che attira gli spiriti di tutte le gerarchie della natura visibile ed invisibile e li aggiorna o li rende propizi.
Nel mondo dell’intelligenza pura trasforma la fiamma-vita nella scintilla-essenza o iod del tetragramma gabalista.
Ecco dunque spiegato in poche parole di che cosa si occupano gli ermetisti.
L’ermetismo è una fontana dove tutti possono correre a cercarvi la scienza: coloro che non hanno l’animo temprato alla lotta dai principi egoistici, possono involontariamente trovarvi la follia, il disinganno o la morte.

Dunque occuparsi di ermetismo è pericoloso?
Perfettamente. E’ pericoloso occuparsene se non si ha la volontà di studiare senza fini volgari, abbietti, bassi, bestiali le verità risposte nelle manifestazioni della natura visibile.
E’ inutile occuparsene se si desidera aggiogare al proprio carro le verità divine per farsi ammirare come un Dio in terra senza avere alcun merito.
LA via per non correre pericolo alcuno e conquistare con certezza la verità riposta si può riepilogare in pochi precetti:
Credere nel Dio Unico armonia dell’universo visibile e invisibile, Dio che è legge immutabile, che è verità e luce, che è perfezione e misericordia.
Studiare di elevare al simbolo di giustizia Divina il proprio essere – desiderare la propria perfezione al di sopra di tutti i dolori, di tutte le pene, di tutti i godimenti e le voluttà.
Cancellare dal proprio animo ogni traccia di odio pel tuo nemico e per tuo oppressore – amare il prossimo e nel prossimo anche il tua nemico con quell’ardore intenso col quale la madre ama il figliolo, al disopra di tutte le colpe e di tutte le imperfezioni.
Essere umile innanzi all’immenso ideali di bene che deve abbracciare in un amplesso solo tutta la famiglia umana e non insuperbire della propria perfezione e grazia.
Lavorare per il bene, dispregiare il male sotto ogni forma, dominare i proprii istinti bestiali e le catene che ci vincolano ai vizii innanzi a cui la società volgare si inchina, amare gli umilii e gli imperfetti e circondarli della propria luce affinché trionfino imitandoci.
Tacere per intendere e dopo compreso tacere.
Non tradire mai il proprio fratello, non ingannarlo, non trasportarlo per invidia sulla via dell’errore.
Non aver mai paura quando si ha la coscienza di far cosa buona e giusta.
Non desiderare quello che per giustizia non puoi avere.
Non concepire le voluttà alle quali devi essere superiore.

Si può essere cattolico e studiare l’ermetismo?
Certamente.
Il Cattolicesimo non proibisce alcuna cosa di quanto si prescrive da noi – come non lo proibisce il Buddismo.
La Religione Cattolica anzi ha per noi questo vantaggio grandissimo di conservare nei suoi rituali liturgici una grande quantità di simboli ermetici il cui studio avvia il discepolo alla conquista della verità assoluta.
Molti ermetisti si giovano anzi efficacemente delle preghiere e dei rituali cattolici nelle pratiche che tramandano ai discepoli.

Ora che cosa bisogna intendere per medicina ermetica?
Spiego affinché non nascano equivoci il significato di queste parole.
LA Medicina è l’arte e la scienza del conservare o ridonare la sanità al corpo umano.
L’uomo viene al mondo con una immensa paura delle sofferenze e della morte e con un desiderio non meno intenso di godere.
Di queste due forze connaturali alla sua esistenza egli non si dà ragione. Per lui la morte è l’abisso, l’ignoto che lo terrorizza. Per lui il godimento dei sensi è la vita effettiva e reale. Nonpertanto si soffre e si muore con la medesima e costante legge eterna della rinnovazione e trasmutazioni delle cose imperfette e periture – e chi si dà allo studio della medicina n’esce scoraggiato o scettico industriale del diploma universitario sulla vigliaccheria di coloro che hanno paura di morire.
La Medicina come scienza è antica quanto l’uomo e non passa giorno e non passa ora che nel formicaio immenso dell’umanità gli studiosi non tentino di strappare un segreto alla natura per arricchire l’archivio delle scoperte a beneficio delle umana felicità.
Il dio della Medicina era Osiride, il Sole. Presso gli Egizii, Esculapio venne dopo, tra i danti del Cristianesimo S. Ciro: ma nel tempio di Iside, la Luna, gli egizi guarivano lo stesso come oggi nei tempii delle Madonne nostre.
Ciò dimostra che la pretesa scienza medica che si studia nelle nostre università è ancora una scienza in embrione perché non ha ancora spodestati i tempii, i santi e le madonne della possibilità di guarire senza medicine. Nonpertanto bisogna ben convenire che lo sperimentalismo, le osservazioni, lo studio delle infermità o alterazioni organiche che si presentano nel corpo umano è progredito di molto e le facoltà europee ed americane vantano dottissimi clinici. Un qualunque giovane medico che ha fatto tre o quattro anni di pratica ospedaliera è già un istrutissimo e oculato osservatore come ai tempi passati non esistevano.
Al contrario la terapeutica, cioè l’arte del guarire, non p progredita di pari passo con l’osservazione clinica - anzi è cosa da far pietà tanto è il garbuglio dei medicamenti e di preparati nuovi che si presentano nelle farmacie mutate in vere fiere di barattoli dalle miracolose etichette che viceversa poi non fanno il più delle volte aprire ai ritardatari più presto l’avello! La terapuetica ha divisa i medici in due scuole: gli allopatici che curano combattendo coi contrari i sintomi delle infermità da curare e gli omiopatici che invece seguono il procedimento inverso di curare coi medicamenti producenti gli stessi fenomeni che si presentano negli ammalati.
La sieroterapia, che è praticata dai medici allopatici, cura in base al precetto fondamentale degli omiopatici – altri cura con la canfora - altri con gli umori delle glandole della generazione – altri coi veleni più potenti - altri infine col sistema elettromiopatico – altri del solo magnetismo.
Da ciò una grande confusione. I medici perdono la fede ella scienza loro – gli ammalati nei medici e , a conti fatti, quando la natura non trionfa dei mali, tutta la sapienza odierna si arena nell’accademia dei decorati che guariscono più col magnetismo del loro nome che con l’efficacia della terapeutica.
Ma una vera, incontestabile scienza del dio Esculapio o di Osiride deve esistere; non è possibile, filosoficamente parlando e col buon senso naturale, che data una legge inesorabile che determina le alterazioni morbose nel corpo umano non vi sia una legge anche costante e non meno inesorabile che può ridonare in condizioni contrarie della precedente la perfetta guarigione degli ammalati.
Questa scienza che studia o ricerca la terapeutica assoluta per la guarigione di tutti i disordini fisici è la medicina ermetica ovvero l’ermetismo applicato alla medicina.

Che cosa bisogna fare per raggiungere il fine di apprendere i segreti ermetici per la guarigione delle infermità del corpo umano?
Studiare l’ermetismo coi precetti accennati dinanzii e applicare le leggi assolute che si intuiscono alla salute del corpo umano. Ma lo studio di questo genere di medicina non si deve né si può fare con gli ordinari mezzi e coi metodi comuni, né è facile diventare un medico Ermetico. Tutti gli uomini ordinari e colti, che hanno frequentate le scuole e le università possono esercitare l’arte medica secondo le leggi dei paesi in cui vivono, ma per diventare Medico ermetico bisogna essere coronato da una università molto superiore a quelle ordinarie ed essere un ermetista, cioè un sapiente equilibrato prima di accingersi a guarire un infermo.
La differenza che esiste tra l’un medico e l’altro è differenza di sviluppo animico nell’uno e nell’altro.
Il medico ordinario fa le sue osservazioni cliniche sull’ammalato, indi prescrive dei medicamenti secondo la scuola a cui è ascritto. Se Dio la manda buona l’ammalato è salvo; - ma se l’ammalato muore può prima di spirare, dichiarare che se ne va tranquillamente all’altro mondo con tutti i conforti della scienza nota. Mentre l’ammalato muore il medico può stare tranquillamente a giuocare una partita a briscola o a cenare con una signora romantica: la scienza e salva!
Il medico ermetico, il terapeuta iniziato non procede nello istesso modo. – Egli l’ammalato lo considera da un punto di vista più elevato, guarda al bene della sua evoluzione progressiva o animica, e studia il male se dipendente o no da una necessità coefficiente alla sua forza evolutiva: ne annunzia e predice la morte come un fatto naturale e diventa l’ajutatore psicurgico dell’animo del moribondo – oppure attacca il male corpo a corpo con tutti i mezzi che le sue forze gli consentono, e vi porta la salute con l’equilibrio e con la lotta contro il male che è il disordine.
Il medico ordinario non ricorre che ai ricettari officiali e alla terapeutica accettata dagli altri.
Il medico ermetico invece si serve di tutte le forze, di tutti i medicamenti, di tutti i fluidi che gli paiono acconci o opportuni, dalle calamite alle erbe, dalla volontà alla magnetizzazione, dallo aiuto di entità extraumane allo scongiuro e alle preghiere.
Il primo è un dottore fisico – il secondo è un medico sacerdote.
L’olio santo che è uno dei sacramenti della Religione Cattolica aveva virtù di guarire – alcuni preti o monaci santi hanno la potestà con la benedizione di cacciare i vermini dai corpi dei bambini senza la più breve ombra di Santonina.

Nel prossimo numero indicherò le sette vie per prevenire al rinvenimento della prima chiave ermetica spiegando in termini bonari tutto ciò che si cela nelle introduzioni ai libri di ermetismo degli antichi maestri.

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