domenica 3 giugno 2018

La cucina dei pescatori il "Gazpachuelo"



Mi piaceva godere dei meravigliosi
colori dell' alba, un buon caffè
come da consuetudine accompagnava le delicate onde del mare, e la vista emozionata mi regalava un appagante senso di libertà.
La veranda era l' angolo della casa in cui ero privo di ogni forma di restrizione, vincolo sociale, ragnatele che rilegavano il mio essere alla monotona routine, a gesti dovuti per
l'omologazione di massa.
Quella mattina avevo molteplici appuntamenti, il lavoro impegnava gran parte della mia giornata, il telefono immancabile ne scandiva i minuti....
Il paesaggio costiero rendeva meno stressante lo spostamento in auto, una breve sosta per il rifornimento cambiò totalmente il proseguo della giornata...
Scesi dall'auto, scambiai quattro chiacchere con il personale della pompa di benzina, comprai un pacco di gomme da masticare, e la mia curiosita' fu catturata da un piccolo pezzo di carta adiagiato sul marciapiede vicino.
Presi la carta stropicciata , ne riporto integralmente il contenuto:
"Non sia schiavo altrui chi può essere signore di se stesso....Paracelso".
In macchina  quelle parole continuavano a rimbalzare nella mente, quasi a voler scardinare il muro delle regole, il destino decise di portarmi altrove....
Rallentai la marcia, arrivai in una parte di costa poco visibile dalla strada, spento il telefono, decisi di trasgredire e sentirmi libero,  declinando con fare poco professionale tutti gli  appuntamenti.
Ero felice, le voci di alcuni bambini incrociavano il verso dei gabbiani, a piedi nudi  per la sabbia mi avvicinai ad una  capanna ricavata da alcune vecchie barche, un profumo meraviglioso scosse il mio stomaco, con faccia tosta approfittai dell'ospitalità di due pescatori che stavano preparando ciò che viene chiamato "Gazpachuelo",  lo chef del mare detto "Zio Giova", un anziano con la pelle bruciata dal sole, mi racconto' di aver imparato la ricetta da un amico pescatore che era stato a malaga, e ne tramandava  i segreti.
Uno dei piatti più buoni che abbia mai gustato.....mi trovavo lungo le coste di  Villafranca (Me) piccola cittadina affacciata sul mar Tirreno.
Voglio soffermarmi sulla figura dello Zio Giova, di quasi 80 anni, grazie ad un paio di bicchieri di buon vino mi fece una confidenza, la ricetta dello "Gazpachuelo" gli fu tramandata da una ragazza Spagnola, della quale si era profondamente innamorato, conosciuta in giovane età in Spagna, e per la quale scrisse delle splendide parole:
Adesso me ne vado
per un mare di emozioni
il fragore della nave
detta nuove senzazioni.
Uno stretto ci separa
se non altro per distanza
mentre guardo l'orizzonte
vedo ancora la tua stanza.
A stento sento il corpo
che si presta al movimento
mentre io con sguardo spento
cerco il tuo e vado lento...

Se passate da quelle parti provate a chiedere ai pescatori locali,  chissà  se la Dea bendata decida di regalarvi   il sapore unico  di  un piatto poco conosciuto, tipico della tradizione culinaria Spagnola...

Pix Promenade

Composizione:

Brodo di pesce
Maionese a base d’aglio, tuorlo e olio d’oliva
Chiara d’uovo
Pane tostato
Patate....