lunedì 4 aprile 2016

Poesie di Giuseppe Conte








Giuseppe Conte (Porto Maurizio, 15 novembre 1945) è uno scrittore e poeta italiano.
BiografiaModifica
Nato da madre ligure e da padre siciliano. Al1946 risalgono i primi ricordi di Catania, delGiardino Bellini e della via Etnea. Frequenta a Porto Maurizio la scuola elementare e quellamedia, dimostrando presto un particolare interesse per la geografia, l'astronomia e lamusica.
Frequentando il "Ginnasio-Liceo De Amicis" aOneglia, sviluppa i primi interessi letterari. Si esercita in questi anni alle prime traduzionidall'inglese, compone i primi versi, alcune opere teatrali e la bozza di un romanzo che si ispira all'opera e allo stile di Laurence Sterneche, insieme a Omero, Shakespeare, Goethe,Foscolo e Shelley, riveste un ruolo significativo nella sua prima formazione.
Legge con passione le opere di Mallarmé,Baudelaire, D.H. Lawrence e Henry Miller e inizia a sentire il desiderio di diventare scrittore.
Nel 1962 si reca a Parigi a Londra e a Bathdove frequenta una scuola estiva di inglese. Nel 1964, dopo aver ottenuto la Maturità classica, si reca nuovamente a Parigi e nell'autunno si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università statale di Milanodove si laurea in estetica con Gillo Dorfles nel1968, lavorando sulla retorica seicentesca, che diventerà l'argomento del suo primo libro. Scrive poesie. Negli anni settanta si impone all'attenzione della critica con due libri di poesia: Il processo di comunicazione secondo Sade (1975) e L'ultimo aprile bianco (1979) e negli anni ottanta si cimenta con successo anche nella narrativa (Primavera incendiata edEquinozio d'autunno), cui faranno seguito, nei decenni successivi, L'impero e l'incanto (1995),Il terzo ufficiale (2002) ecc.
Da inizi che in qualche modo si riallacciano ai testi della neo-avanguardia Conte procede verso la riscoperta del mito, del sacro, della natura. Nel 1994, in ottobre, promuove aFirenze l'occupazione pacifica della Basilica di Santa Croce con un gruppo di poeti (i capitani del Commando eroico, tra i qualiTomaso Kemeny, Roberto Carifi, Lamberto Garzia): pronuncia sul sagrato di Santa Croce un discorso in cui rivendica il primato etico e spirituale della poesia. Tra i messaggi di adesione, quelli di Lawrence Ferlinghetti, diMary de Rachewiltz, di Mario Luzi, di Gao Xingjian.
Nel 1995-96 contribuisce a far sorgere il movimento del Mitomodernismo, partecipando con Tomaso Kemeny, Stefano Zecchi e altri a letture, conferenze e viaggi. Al primo Festival del Mitomodernismo di Alassiopresenta l'opera L'Iliade e il jazz, con testi suoi e di Omero e musiche di Duke Ellington scelte dal bassista Dodo Goya. In collaborazione con Silvia Ronchey porta poesia e mito in televisione realizzando settimanalmente clips per il programma di Rai2 L'altra edicola. È invitato dall'Unesco a rappresentare l'Italia nel World Institute for Opera and Poetry. Nel1997 in Cornovaglia per presentare Il ragazzo che parla col sole incontra George Ansell, il Gran Bardo della tradizionale Società dei Bardi di Cornovaglia. Alla stazione di Bodmin, si salutano pronunciando il motto della Società, nell'antica lingua cornica: "Nynsyn Marow Mightern Arthur" (Il re Artù non è morto).
Intanto collabora a diverse riviste e giornali quali «Il Verri», «Nuova Corrente», «Sigma», «Altro versante», «la Stampa», «il Giornale», «Il Secolo XIX» ecc.
Nel 2006 vince con Ferite e rifioriture il Premio Viareggio sezione poesia.[1]
Ha prefato e/o tradotto opere di Walt Whitman, Adunis, Rabindranath Tagore,Jacques Prévert, Pablo Neruda, Serge Rezvani, Juan Gelman, Juan Uslé, William Blake, Percy Shelley, D. H. Lawrence, Victor Segalen ecc. e ha curato diverse antologie poetiche.
Ha scritto il pamphlet Lettera ai disperati sulla primavera (2006), e opere teatrali e musicali come Boine (1986), Ungaretti fa l'amore (2000), e Nausicaa (2002).
Ha anche collaborato alla RAI. Dopo aver abitato a Nizza, ora abita a Sanremo, con la moglie Mariarosa.



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