martedì 22 settembre 2015

Lo Specchio


Anima dannata
in uno specchio
prigione senza mura
e senza tetto.

Hai rubato
l'immagine e il mio letto
teatro senza onore
nè rispetto.

Sbirciavi
col tuo occhio da gigante
mentre piano
si muovevano le gambe.

Bramavi
desiderio tuo nascosto
nascondevi la passione
e questo posto.

Calano
le luci della sera
rubavi il colore
anche alla luna.

Il mio respiro
amava la sua chioma
danzando in un valzer
di fortuna.

Lento
si faceva il movimento
il suo piacere
diventava il mio tormento.

Schiavo di passione
senza vento
spengo il desiderio
di un momento.

Nuda la guardavi
senza veli
ventre piatto
dove muoiono i pensieri.

Anche venere
e il suo monte nascondevi
specchio maledetto
di piaceri.

Ma questa tua prigione
non poteva
condannare la mia ora
senza era.

Si allontana
quel monte mentre spera
di perdersi nel tempo
della sera.

Solo
decido di guardare
questa mano
che spegne il suo dolore.

Ti saluto
adesso devo andare
lo specchio è rotto
dove è morto quest'altare.

Poesia di Giuseppe Bonanno in arte pix promenade.